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CLAUDIA MANCO: DONNA DI SCIENZA E AUTRICE ROMANCE

Ricordo come fosse ieri il primissimo messaggio di Claudia.

Mi contattò su Instagram per dirmi che aveva letto Magnolia e le era piaciuto molto.

Da lì abbiamo iniziato a parlare di scrittura, di libri e non abbiamo più smesso. Tra noi è nata quella che considero oggi una delle pochissime amicizie sulle quali poter contare nella mia quotidianità, una delle poche che mi fa credere che sì, sui social possano anche nascere legami profondi, però sono sempre molto rari e preziosi. Quando iniziai a parlare con lei, ancora non sapevo quanto fosse brava a scrivere e così un giorno le dissi "Se vuoi, mandami il romanzo a cui stai lavorando", e lei m'inviò la primissima stesura di Tempesta Azzurra, che sarebbe poi diventanto il suo primo romanzo e appena finito di leggere non ho più avuto dubbi sul talento di questa autrice, né sulla sua capacità di toccare corde del cuore con una prosa profonda, nonostante la giovane età. Ad oggi, ha all'attivo tre romanzi e una novella (quest'ultima scritta insieme) e sta lavorando alla sua quarta opera.

Ma lasciamo che sia lei a parlarci di sé!


1)       Chi sei, quanti anni hai e cosa fai nella vita?

Ciao a tutti! Sono Claudia Manco, ho 26 anni (percepite una piccola lacrimuccia mentre lo dico!) e fino a pochissimo tempo fa ero una studentessa. Ora, sto cercando la mia strada e il mio posto nel mondo (difficile, lo so, ma non ci arrendiamo!).

2)       Chi o cosa ti ha fatto avvicinare alla scrittura?

Credo che questo amore immenso sia nato grazie alla lettura, in primis. Da piccola, mia madre mi leggeva tantissimi libri per bambini. Quando ho iniziato ad annoiarmi nel leggere sempre le stesse storie, ho voluto cimentarmi a scrivere un racconto illustrato che avesse tutti gli elementi che io stessa avrei voluto leggere in una storia. Parlava di sirene, ricordo. E poi ho continuato a farlo, scrivendo libricini a mano e disegnandoci le figure accanto: mia madre, che è un’insegnante elementare, li portava a scuola e li leggeva ai suoi bambini. Be’, non ho più smesso. Solo che non disegno più (ero penosa!).

 

3)       I tuoi generi letterari preferiti e quali invece eviti di leggere (e perché):

Il mio primo, grande amore è il fantasy… e credo che non verrà mai spodestato dal suo podio. In tutte le sue sfumature: urban fantasy, dark fantasy… ma soprattutto epic fantasy, il mio preferito! Poi mi sono appassionata al romance (se con elementi fantasy, ancora meglio!), ai gialli, ai thriller… Sono pochi i generi che non leggo: horror, perché ho problemi d’insonnia e non riuscirei mai più a chiudere occhio (faccio già fatica dopo un thriller), le autobiografie e i libri filosofici/motivazionali, purtroppo mi annoiano.


4)       Ultimo libro letto? Ti è piaciuto?

Ho letto “Powerless”, il primo libro di una trilogia fantasy di cui molte persone parlavano benissimo, insieme a una cara amica appassionata del genere come me. Purtroppo, non mi (ci) è piaciuto: l’ho trovato molto ridondante, a tratti superficiale, e molte parti mi hanno ricordato altre serie fantasy che ho amato molto. Alla fine, abbiamo terminato la trilogia solo per ridere insieme delle svolte assurde che stava prendendo la storia. È stato comunque piacevole: quando si legge in compagnia, raramente ci si annoia!


5)       Il tuo processo creativo: come nascono le storie che scrivi?

Il mio cervellino elabora storie nei modi più assurdi, davvero: Stormi, la protagonista di Tempesta Azzurra, è emersa d’improvviso mentre ascoltavo in auto una canzone degli Iron Maiden. È nata così, fatta e finita, con tutti i suoi spigoli che poi hanno delineato la sua storia. Mi capita anche di sognare intere trame, perché quando dormo la mia fantasia non riposa mai. Tengo infatti sempre il telefono vicino, qualora dovessi svegliarmi di scatto e appuntarmi ciò che ho sognato prima che mi sfugga. A volte, invece, leggo articoli di cronaca oppure osservo qualcosa che mi colpisce, e mi viene voglia di crearci attorno una storia: il mio ultimo progetto, per l’appunto, è nato così!


6)       Hai una laurea in ambito scientifico e sei anche un’autrice romance; come si conciliano dentro di te questi due aspetti?

A volte, fanno un po’ a pugni! Tante persone mi chiedono come io faccia ad amare tanto il fantasy e la magia, o le romantiche storie d’amore tutte sentimenti e poca razionalità, pur essendo una donna “di scienza”: be’, io credo che le nostre regole scientifiche siano valide nel nostro Universo. Ma chi ci dice che ne esista solo uno? E per quanto riguarda il romance, rispondo che l’amore è il motore di ogni cosa. Non ci si può affidare solo alla razionalità: cuore e cervello lavorano in modi così intricati e complessi che bisogna per forza trovare un equilibrio!

 

7)       Cosa ti fa dire di fronte a un libro “okay, lo compro”?

Oh, molte cose! Il titolo, in primis. Credo che racchiuda tanto di una storia e, se scelto bene, mi cattura subito. Poi leggo l’ultima pagina del libro che m’interessa (sì, amo gli spoiler e sono un po’ pazza): se m’intriga, lo compro. E poi, un bonus: se vedo draghi in copertina, lo afferro e lo porto in cassa senza neanche pensarci!


8)       Cos’è che NON deve mai mancare secondo te in una storia?

La coerenza. Che sia a livello di trama o, soprattutto, nei personaggi, è il primo elemento che mi spinge ad abbandonare un libro quando viene meno. Sia da autrice che da lettrice, pongo molto l’accento sulla costruzione del carattere dei personaggi: se un elemento, un modo di agire o di parlare si discosta troppo da ciò che precedentemente è stato detto e costruito, la storia per me perde di veridicità e, quindi, d’interesse.


9)       Sei bloccata su un’isola deserta e puoi avere con te un solo libro: quale scegli?

Che domanda cattiva!!! Solo uno, davvero? Allora non posso tradire il mio amato fantasy, e vi dico: “L’Impero delle Tempeste”. È stato il libro che ha scatenato in me una tempesta emotiva, per l’appunto. Un incastro così magistrale di elementi, sottotrame e colpi di scena da farmi venire i brividi. Vorrei dimenticarlo e rileggerlo come fosse la prima volta.

 

10) Che percezione hai del mondo romance in questo periodo? Che aria tira secondo te?

Negli ultimi mesi sono stata un po’ assente, causa fine del mio percorso universitario un po’ travagliato, quindi potrei essermi persa alcune dinamiche… ma ho come l’impressione che qualcosa stia cambiando, e non sono sicura che sia per il meglio. Rispetto a quando ho iniziato a scrivere e pubblicare, trovo che ci sia meno competizione “positiva” e più voglia di screditare e primeggiare sull’altro. Meno interesse dei lettori per storie realmente ben costruite e innovative, e più un cavalcare l’onda dei trend del momento… non lo so, spero che leggere resti una passione e non una moda, ecco.


11) Stai lavorando a qualcosa di nuovo?

Oh, sì! È un progetto molto diverso dal mio solito: ha tinte più oscure, delle dinamiche difficili da descrivere e gestire, una protagonista dal passato… diciamo complesso, per usare un eufemismo; e una storia d’amore che va gestita con cautela. Questa nuova storia sta dando filo da torcere, ma mi intriga anche moltissimo. Mi piace mettermi in gioco ed esplorare nuove sfumature del romance, addentrarmi nella psiche dei miei personaggi e vedere cosa viene fuori! Presto ne saprete di più, promesso!


12) Un sogno che vorresti realizzare?

Il mio più grande sogno era ammirare l’Aurora Boreale, e sono stata così fortunata da realizzarlo. Ora, se dovessi sognarne un altro, e farlo in grande, direi che mi piacerebbe tantissimo entrare nella mia libreria del cuore e vedere uno dei miei libri sullo scaffale. Banale, per un’autrice, lo so. Ma è ciò che sogno fin da bambina, e non smetterò mai di lavorare per riuscirci!


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